Contributi a fondo perduto per le piccole imprese della moda e del tessile

Contributi a fondo perduto per le piccole imprese della moda e del tessile

Sono state pubblicate da parte del MISE  le modalità di erogazione dei contributi a fondo perduto riconosciuti nella misura massima del 50% delle spese ammissibili _ nel limite di cinque milioni di euro per l’anno 2020 _ al fine di
sostenere l’industria del tessile, della moda e degli accessori, con particolare riguardo alle start-up che investono nel design e nella creazione, nonchè allo scopo di promuovere i giovani talenti del settore del tessile, della moda e degli accessori che valorizzano prodotti made in Italy di alto contenuto artistico e creativo.

Soggetti beneficiari
Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di piccola dimensione, ai sensi di quanto previsto nell’allegato I al regolamento di esenzione, non quotate e che non hanno rilevato l’attività di un’altra impresa e non sono state costituite a seguito di fusione. Inoltre è necessario che:
– risultino iscritte e «attive» nel Registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente da non più di cinque anni;
– svolgano in Italia una o più delle attività economiche agevolate;
– siano nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie; alla data del 31 dicembre 2019, le imprese non dovevano essere in situazione di difficoltà;
– essere in regola con le disposizioni vigenti in materia obblighi contributivi;
– non avere ancora distribuito utili.

Sono, in ogni caso, escluse dalle agevolazioni le imprese che, alla data di presentazione della domanda di agevolazione:
– non abbiano restituito somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;
– abbiano ricevuto e non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
– siano destinatarie di una sanzione interdittiva;
– i cui legali rappresentanti o amministratori siano stati condannati, con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’art. 444 del codice di procedura penale, per i reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture vigente alla data di presentazione della domanda.

Progetti ammissibili
Sono ammissibili alle agevolazioni i seguenti progetti:
– progetti finalizzati alla realizzazione di nuovi elementi di design;
– progetti finalizzati all’introduzione nell’impresa di innovazioni di processo produttivo;
– progetti finalizzati alla realizzazione e all’utilizzo di tessuti innovativi;
– progetti ispirati ai principi dell’economia circolare finalizzati al riciclo di materiali usati o all’utilizzo di tessuti derivanti da fonti rinnovabili;
– progetti finalizzati all’introduzione nell’impresa di innovazioni digitali.

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono:
– essere realizzati dai soggetti indicati che abbiano la propria sede operativa ubicata in Italia, come indicata nella domanda di agevolazione;
– prevedere spese ammissibili complessivamente non inferiori a euro 50.000,00 (cinquantamila) e non superiori a euro 200.000,00 (duecentomila);
– essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione;
– essere ultimati entro diciotto mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni.

Le agevolazioni sono concesse nella misura del cinquanta per cento delle spese ammissibili.

Termini e modalità di presentazione delle domande
I termini e le modalità di accesso all’agevolazione saranno definiti con successivo provvedimento del direttore generale per gli incentivi alle imprese del Ministero, pubblicato sul sito internet del Ministero (www.mise.gov.it) e per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Con il medesimo provvedimento, saranno resi disponibili gli schemi in base ai quali devono essere presentate le domande di agevolazione e l’ulteriore documentazione utile allo svolgimento dell’attività istruttoria da parte del Ministero.

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