Bando a sportello per aiuti alle imprese sulla competitività

Casartigiani Sardegna

Bando a sportello per aiuti alle imprese sulla competitività

La Regione Autonoma della Sardegna ha pubblicato il bando “Aumento della competitività – T3”

Oggetto del bando

Il bando è finalizzato a sostenere l’aumento della competitività delle MPMI operative, attraverso la realizzazione di Piani di sviluppo orientati a sostenere:

  • l’avvio di una nuova attività;
  • il riposizionamento competitivo;
  • la capacità di adattamento al mercato;

Oggetto del bando è il sostegno ai piani di sviluppo d’impresa formati da:

Investimenti produttivi (IP)

Servizi (S)

Formazione (F)

Il sostegno è garantito attraverso il contributo a fondo perduto. In determinate condizioni al contributo può essere associato un finanziamento pubblico a condizioni di mercato.

Spese ammissibili: 

Investimenti produttivi (IP), Servizi (S), Formazione (F), Capitale circolante (CC)

Macrosettore: 

Industria, Servizi, Turismo

Data di scadenza dell’agevolazione:

30/12/2020 23:59 (a sportello)

Soggetti ammissibili:

Imprese micro, piccole e medie con esclusione delle nuove imprese come definite dall’art. 22 del Regolamento (UE) n. 651/2014. Le imprese di nuova costituzione qualificate di media dimensione e le new.co. costituite da operatori già attivi sul mercato non sono considerate nuove imprese ai sensi dell’art. 22 del Regolamento (UE) n. 651/2014.

Progetti finanziabili:

Sono ammessi i piani relativi ai settori produttivi indicati nelle seguenti sezioni o divisioni individuate sulla base della classificazione economica ATECO 2007:

(B) Estrazione di minerali da cave e miniere (escluso il codice 05 estrazione di carbone);

(C) Attività manifatturiere;

(D) Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata (ammesso solo codice 35.30 solo ghiaccio alimentare);

(E) Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento;

(F) Costruzioni;

(H) Trasporto e magazzinaggio (ammessi solo codici 49.39.01, 49.39.09, 50.10, 50.30, 52.10.10, 52.10.20);

(I) Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione;

(J) Servizi di informazione e comunicazione;

(N) Noleggio, agenzie di viaggio, servizi di supporto alle imprese;

(Q) Sanità e assistenza sociale (ammesso solo il codice 87 per le attività non esercitate in regime di convenzione con il SSN);

(R) Attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (escluso codice 92);

(S) Altre attività di servizi (ammesso solo il codice 96.04.20 per le attività non esercitate in regime di convenzione con il SSN);

Oggetto dell’intervento è un Piano di sviluppo d’impresa organico e funzionale, finalizzato all’avvio di una nuova attività, al riposizionamento competitivo e adattamento al mercato che privilegi l’introduzione di soluzioni innovative sotto il profilo organizzativo, produttivo o commerciale.

Gli interventi previsti dal Piano devono essere coerenti con una o più delle seguenti azioni del POR FESR Sardegna 2014-20:

– Azione 3.3.1: Sostegno al riposizionamento competitivo, alla capacità di adattamento al mercato, all’attrattività per potenziali investitori, dei sistemi imprenditoriali vitali delimitati territorialmente. Le operazioni finanziabili consistono in misure di aiuto per imprese, nella qualificazione dell’offerta di servizi anche infrastrutturali di supporto alla competitività delle imprese esistenti e all’attrazione di nuove attività, nel rafforzamento di presidi formativi e di istruzione tecnica, nell’adeguamento delle competenze dei lavoratori ai fabbisogni emergenti anche da nuove opportunità di mercato, interventi nella creazione di nuova occupazione anche di tipo autonomo;

– Azione 3.3.2: Supporto allo sviluppo di prodotti e servizi complementari alla valorizzazione di identificati attrattori culturali e naturali del territorio, anche attraverso l’integrazione tra imprese delle filiere culturali, turistiche, sportive, creative e dello spettacolo, e delle filiere dei prodotti tradizionali e tipici.

Non è ammissibile un piano senza Investimenti produttivi (IP).

La composizione delle voci del piano non può superare i massimali di seguito indicati rispetto al valore complessivo del piano:

  •  Investimenti produttivi (IP)  – max in % sul totale del valore del piano: 100%
  • Servizi (S) – max in % sul totale del valore del piano: 30%
  • Formazione (F) – max in % sul totale del valore del piano: 30%
  • Capitale circolante (CC) – max in % sul totale del valore del piano: 20%

Agevolazione concessa

Per la realizzazione del Piano sono previsti:

– una sovvenzione a fondo perduto(contributo) nella misura indicata di seguito, in base alla dimensione dell’impresa beneficiaria e dei Regolamenti comunitari applicati, calcolato sul valore dei costi e spese ammissibili.

– un finanziamento pubblico a condizioni di mercato e/ofinanziamenti a condizioni privilegiate nelle seguenti modalità:

  • Finanziamento pubblico diretto, a condizioni di mercato, fino al 35% del valore del piano per la creazione di impresa o sviluppo aziendale con il Fondo Competitività
  • Finanziamento fino al 100% del piano presentato sulla base dell’Accordo di collaborazione tra la Regione Autonoma della Sardegna e la Commissione regionale ABI della Sardegna per agevolare gli investimenti nell’ambito della Programmazione Unitaria 2014-2020 e del POR FESR Sardegna 2014-2020 (DGR n. 26/22 del 30.05.2017)

La copertura finanziaria del piano al 100%, deve essere attestata con idonea documentazione in sede di domanda, pena il rigetto della domanda, e comprovata prima dell’adozione del provvedimento di concessione provvisoria, pena la decadenza della domanda. La copertura finanziaria può avvenire a scelta dell’impresa proponente con una o più delle seguenti modalità:

– Mezzi propri e/o finanziamenti di terzi, compresi gli investimenti coperti con il leasing, in una forma priva di qualsiasi sostegno pubblico, in misura obbligatoria non inferiore al 25%;

– Finanziamenti di terzi, compresi gli investimenti coperti con il leasing, a copertura del fabbisogno finanziario max 75%;

– Finanziamento del Fondo Competitività, che può intervenire nella misura massima del 35% del fabbisogno finanziario.

La sovvenzione a fondo perduto è annoverabile tra le fonti per la copertura finanziaria del piano nel limite della quota erogabile in corso di realizzazione dell’intervento.

L’intensità dell’aiuto a fondo perduto è tra il 10 ed il 70% sui costi ammissibili individuati.

 

Spese ammissibili:

Investimenti produttivi (IP)

Sono ammissibili ad agevolazione l’acquisto, l’acquisizione mediante locazione finanziaria o la costruzione di immobilizzazioni materiali e immateriali, come definite dall’art. 2423 e seguenti del Codice Civile, nella misura in cui queste ultime sono necessarie alla finalità del piano, suddivise in:

  1. a) suolo aziendale, nel limite del 10% degli investimenti produttivi;
  2. b) sistemazioni del suolo e indagini geognostiche;
  3. c) opere murarie e assimilate, comprensive delle spese per progettazioni ingegneristiche;
  4. d) infrastrutture specifiche aziendali;
  5. e) macchinari, impianti ed attrezzature varie, ivi compresi quelli necessari all’attività amministrativa dell’impresa, ed esclusi quelli relativi all’attività di rappresentanza. Le spese per beni e attrezzature destinati a noleggio sono ammissibili al 50% del loro valore;
  6. f) mezzi mobili targati strettamente necessari al ciclo di produzione purché dimensionati alla effettiva produzione, identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell’unità produttiva oggetto delle agevolazioni:

– nei quali si realizza una parte del processo produttivo sono ammissibili al 100%;

– destinati al trasporto di merci e persone sono ammissibili nel limite del 50% del loro valore;g) programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa limitatamente alla parte utilizzata per l’attività svolta nell’unità produttiva interessata dal piano e nei limiti ritenuti congrui in relazione alle condizioni di mercato;

  1. h) brevetti, licenze e know-how e conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva interessata dal piano.

I servizi (S) devono riguardare interventi che consentono la risoluzione di problematiche di tipo gestionale, tecnologico, organizzativo, commerciale, produttivo e finanziario delle imprese. In particolare sono finalizzati a:

– supportare l’avvio di nuove unità produttive;

– accrescere la competitività e sostenere lo sviluppo dell’impresa operante attraverso il miglioramento 
dell’assetto gestionale, tecnologico e/o organizzativo;

–  sostenere e favorire l’impresa che intenda proporsi o rafforzare la propria presenza sui mercati esterni a quello regionale.

Le azioni che comprendono Servizi possono riguardare uno o più servizi coerenti tra loro, tra le tipologie individuate nel “Catalogo dei Servizi” della Regione Autonoma della Sardegna consultabile al seguente link:

https://www.regione.sardegna.it/j/v/60?s=1&v=9&c=390&c1=1241&id=51967

I servizi relativi all’ambito “A. Servizi di consulenza in materia di innovazione e servizi di supporto all’innovazione” sono espressamente esclusi.

La formazione (F),deve essere destinata alla qualificazione, aggiornamento e specializzazione del personale dipendente, titolare, legale rappresentante, amministratori, soci o collaboratori e collaboratori familiari dell’impresa con esclusione dei soggetti privi di posizione previdenziale e può essere estesa al personale da assumere per l’attuazione del piano, con esclusione alla formazione obbligatoria per legge. La formazione aziendale, definita sulla base dei fabbisogni di competenze per le specifiche figure professionali, delle quali deve essere data evidenza nel piano, è finalizzata a:

– sviluppare le competenze professionali già presenti nell’impresa attraverso percorsi di aggiornamento professionale;

– ampliare il portafoglio di competenze professionali dell’impresa e rinnovarlo, soprattutto nella prospettiva di introdurre nuovi cluster di competenze (specializzazione e/o riqualificazione professionale).

La formazione può essere svolta solo da soggetti qualificati con comprovata capacità professionale e organizzativa. Per la determinazione della spesa occorre fare riferimento alle disposizioni contenute “Vademecum per l’operatore” FSE Sardegna vigente, scaricabile al seguente link: http://www.sardegnaprogrammazione.it/documenti/35_606_20160119082244.zip

Il capitale circolante, è inteso come differenza fra le attività correnti e le passività correnti dell’impresa ed è determinato dalla somma algebrica, riferita la bilancio previsionale dell’anno a regime, di:

– Crediti commerciali;

– Rimanenze di magazzino;

– Debiti commerciali

Procedura

La domanda deve essere presentata entro i termini stabiliti dall’Avviso utilizzando esclusivamente l’apposito sistema informatico disponibile della Regione Autonoma della Sardegna ai seguenti indirizzi:

– www.regione.sardegna.it

– www.sardegnaprogrammazione.it

Il soggetto proponente per presentare la domanda, pena la non ammissibilità della stessa, deve disporre:

– di una casella di “posta elettronica certificata (PEC)”, rilasciata da uno dei Gestori di PEC;

– di “firma elettronica digitale”, in corso di validità, del legale rappresentante (o suo procuratore) rilasciata da uno dei certificatori.

La domanda digitale (file), sottoscritta dal rappresentante legale o suo procuratore, con firma digitale, in regola con l’imposta di bollo, deve essere prodotta e trasmessa tramite il sistema informatico.

Per accedere alla procedura il rappresentante dell’impresa deve disporre di un’identità digitale (es. Carta Nazionale dei Servizi – CNS- o SPID).

 

QUI puoi trovare gli allegati e maggiori informazioni

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